Coesione sociale e pandemia: nell’emergenza non siamo soli

0
304

Fermo con la sua auto al semaforo, grida in preda al panico. Mentre gli automobilisti in coda suonano il clacson freneticamente, quello che oggi potremmo chiamare il paziente zero si sbraccia dietro il parabrezza, chiede aiuto: è diventato improvvisamente cieco, “è sconvolto dall’angoscia”. Cecità di José Saramago inizia con questa immagine violenta raccontando la disperazione provocata da uno strano e improvviso contagio che priva della vista e inghiotte le vittime calandole in uno spazio bianco. “Sembrava calmo ma, davanti alla porta dell’ambulatorio, dove avrebbe conosciuto la propria sorte, le domandò con un mormorio tremante, Come starò quando ne uscirò, e scosse il capo come chi non ha più speranza”. Ansia, rabbia, smarrimento, paura sono emozioni esplorate anche in altre opere letterarie, così idealmente vicine al tempo che stiamo vivendo.

L’articolo completo su ilbolive.unipd.i