Disagio mentale, lo sport come veicolo di socializzazione e strategia per promuovere il benessere. Studio UniVerona

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Small group of people running in the park in the autumn. Young people dressed in sportswear jogging together in morning.

Verona – Dallo yoga alla camminata, all’allenamento funzionale, lo sport può davvero favorire il benessere e la salute mentale nelle persone più vulnerabili, come i richiedenti asilo.

Questo il risultato emerso dallo studio “Efficacy of physical activity interventions on psychological outcomes in refugee, asylum seeker and migrant populations: A systematic review and meta-analysis” pubblicato sulla rivista Psychology of Sport and Exercise, ad opera di un gruppo di ricerca dell’Università di Verona guidato da Corrado Barbui, docente di Psichiatria, e Federico Schena, direttore vicario del dipartimento di Neuroscienze, biomedicina e movimento, con prima autrice Marianna Purgato. Altre autrici dell’ateneo sono Francesca Vitali, Michela Rimondini, Doriana Rudi, Eleonora Prina e Lidia del Piccolo.

L’articolo completo su www.insalutenews.it