La qualità del cibo diversificato si può tastare a Trento

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Un sistema del cibo diversificato a tutti i livelli: dall’agricoltura alla distribuzione al consumo, per ridurre distanze e problemi e per portare in tavola piatti più naturali e salutari. Questo, in sintesi, l’obiettivo del progetto europeo Foodiverse (Diversifying sustainable and organic food systems), lanciato ieri con un evento internazionale online, e che in tre anni di lavoro e con un finanziamento complessivo di un milione di euro, intende migliorare politiche del cibo e stili di vita nella prospettiva di uno sviluppo globale sostenibile.
Il progetto, coordinato dalla University of Giessen (Germany), è sviluppato da un consorzio internazionale che vede anche Oslo Metropolitan University (Norway), University of Coventry (UK), Jagiellonian University of Krakow (Poland) e Università di Trento (Italy).
L’Università di Trento, che partecipa con il Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale e con il Centro C3A – Centro Agricoltura Alimenti Ambiente, può dare un contributo decisivo al progetto europeo con il laboratorio vivente di “Nutrire Trento”, l’iniziativa per promuovere forme di approvvigionamento più sostenibili tra la popolazione sviluppata con il Comune di Trento nell’ambito di UniCittà.

L’articolo completo su pressroom.unitn.it