La ricerca contro la Sclerosi multipla continua grazie alla telemedicina

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Testato nei pazienti che risultavano, fino a quel momento, come privi di deterioramento cognitivo nei classici test carta-matita, e in 20 soggetti neurologicamente sani, i risultati dello studio sono stati sorprendenti. “Il videogame, in modo semplice e soprattutto divertente, – spiega Calabrese – ha evidenziato alcuni precocissimi segnali di deterioramento cognitivo, anche laddove i classici test cognitivi finora in uso non evidenziavano alcuna disfunzione. Questo permetterà in futuro di partire con cure specifiche e con una riabilitazione personalizzata in una fase molto precoce della malattia”.

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