Ingegneria, biologia e intelligenza artificiale per studiare e prevenire le malattie della vite

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Quando biologia e ingegneria robotica si incontrano, sul terreno impervio e complesso della viticoltura, il risultato “rischia” di essere rivoluzionario. Lance Cadle-Davidson, biologo e professore alla School of Integrative Plant Science alla Cornell University di New York, nei suoi studi sulla creazione di varietà resistenti all’oidio (e ad altre malattie), che colpisce sì la vite, ma anche altre colture, si è ritrovato di fronte ad un collo di bottiglia sempre più stretto. In sostanza, la necessità di analizzare migliaia di foglie di vite al microscopio ha rappresentato un freno gigantesco alla ricerca del professor Cadle-Davidson.

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