Perché non serve fare un test sierologico prima del richiamo

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In Italia da inizio ottobre è prevista la somministrazione di una terza dose del vaccino contro il coronavirus per i soggetti “fragili” e le persone con più di 60 anni di età. Molte di queste nelle ultime settimane si sono chieste se possa essere utile sottoporsi prima a un test sierologico – quello che attraverso un campione di sangue rileva la quantità di anticorpi nell’organismo – così da decidere se ricevere o meno il richiamo del vaccino. Come hanno spiegato nelle ultime settimane numerosi esperti, il sierologico in questo caso non serve: è uno spreco di tempo e denaro, e rischia inoltre di confondere ulteriormente le idee a chi si appresta a fare un richiamo.

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