Ordine dei Biologi del Veneto, del Friuli Venezia Giulia e del Trentino Alto Adige

Grande partecipazione al convegno “L’esame del DNA: il genetista al centro dell’indagine forense”

Data:
29 Giugno 2026

Grande partecipazione al convegno “L’esame del DNA: il genetista al centro dell’indagine forense”

Si è svolto il 26 giugno 2026, presso l’Aula Vecchioni del Policlinico G.B. Rossi di Verona, il convegno “L’esame del DNA: il genetista al centro dell’indagine forense”, organizzato dall’Ordine dei Biologi del Triveneto in collaborazione con il Dipartimento di Diagnostica e Sanità Pubblica dell’Università degli Studi di Verona.

L’evento ha registrato un’ottima partecipazione e ha rappresentato un’importante occasione di aggiornamento e confronto multidisciplinare su un tema di grande attualità: il ruolo della genetica forense nelle attività investigative e nel contesto processuale.

“Come Ordine dei Biologi del Triveneto siamo particolarmente soddisfatti della riuscita di questa iniziativa, che ha saputo valorizzare il ruolo del biologo e del genetista in un ambito altamente specialistico e in continua evoluzione. Il confronto tra competenze scientifiche e giuridiche rappresenta un elemento fondamentale per garantire qualità, responsabilità e autorevolezza alla professione”, ha sottolineato la Dott.ssa Lucia Zanatta, Presidente dell’Ordine dei Biologi del Triveneto.

Nel corso della giornata sono stati approfonditi aspetti scientifici, tecnologici e giuridici legati all’analisi del DNA, con particolare attenzione alle criticità delle metodiche attualmente utilizzate, alle nuove frontiere tecnologiche come la Massively Parallel Sequencing, al valore della prova genetica nel procedimento giudiziario e alle responsabilità professionali del genetista forense.

“Il convegno ha offerto un’importante occasione di riflessione sulle potenzialità e sui limiti dell’indagine genetico-forense, in un contesto in cui l’evoluzione tecnologica richiede competenze sempre più aggiornate e un dialogo costante tra scienza e diritto. La formazione e il confronto multidisciplinare sono strumenti essenziali per affrontare con consapevolezza le sfide future della disciplina”, ha evidenziato il Prof. Francesco Ausania, responsabile scientifico dell’evento.

Particolarmente significativa è stata anche la presenza di Ge.F.I., l’Associazione Italiana Genetisti Forensi, punto di riferimento nazionale per la promozione della qualità, della formazione e del confronto scientifico nell’ambito della genetica forense. Il convegno si inserisce infatti nel progetto Ge.F.I. itinerante, finalizzato a favorire la diffusione delle conoscenze e il dialogo tra professionisti del settore.

Un sentito ringraziamento va ai responsabili scientifici, Prof. Francesco Ausania e Dott.ssa Giulia Soldati, per il prezioso lavoro di progettazione e coordinamento scientifico dell’iniziativa.

L’Ordine dei Biologi del Triveneto desidera inoltre ringraziare tutti i relatori e moderatori intervenuti: Prof. Paolo Fattorini, Prof. Carlo Previderè, Dott.ssa Giulia Soldati, Dott. Hans Roderich Blattner, Dott.ssa Denise Boriero, Prof.ssa Anna Savoia che con competenza e disponibilità hanno contribuito alla qualità scientifica e formativa dell’evento.

L’iniziativa ha confermato l’importanza di promuovere momenti di aggiornamento qualificato e di dialogo tra competenze scientifiche e giuridiche, valorizzando il ruolo del biologo e del genetista forense in un settore in continua evoluzione, sempre più centrale nel rapporto tra scienza, medicina e giustizia.


Ultimo aggiornamento

18 Agosto 2026, 11:58

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