IL GELATO. DA UN BIOLOGO UN NUOVO PROGETTO IN GEORGIA
Data:
19 Dicembre 2025
Il biologo come professionista della salute, dell’alimentazione e della sostenibilità può avere un impatto che va ben oltre i confini del proprio territorio.
Ne è un esempio l’esperienza raccontata dal Giornale di Vicenza nell’articolo “Il gelato in Georgia ha il sapore della speranza”.
Protagonista dell’iniziativa è Emiliano Feller, biologo e direttore della Centrale del Latte di Vicenza, che da oltre vent’anni è impegnato in un progetto di cooperazione internazionale con la CARITAS in Georgia.
Un percorso iniziato nei primi anni Duemila, con l’obiettivo di trasferire competenze tecniche, organizzative e igienico-sanitarie nel settore lattiero-caseario e della gelateria.
Grazie al contributo professionale di Feller, il progetto ha permesso la creazione di una filiera produttiva locale, fondata su qualità, sicurezza alimentare e formazione continua, offrendo nuove opportunità di lavoro e autonomia economica alle comunità coinvolte.
Il gelato diventa così simbolo di un approccio scientifico all’alimentazione che unisce nutrizione, controllo di qualità e responsabilità sociale.
Questa esperienza dimostra come il biologo possa essere figura chiave nei processi di sviluppo sostenibile, cooperazione internazionale e promozione della salute attraverso il cibo.
Un ruolo che valorizza le competenze scientifiche mettendole al servizio della collettività, in Italia e nel mondo
Ultimo aggiornamento
19 Dicembre 2025, 13:39
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